GIVERNY
Quando penso a Giverny, penso alla dimora del pittore Claude Monet. È un piccolo villaggio della Normandia, a circa un’ora da Parigi, noto per l’atelier di Monet e il suo giardino di ispirazione giapponese. La sua casa è piena di stampe giapponesi. L’ho scoperto per la prima volta quando ero studente all’università, durante un corso di storia dell’arte, e da allora ci sono tornato molte volte.
Qui si percepisce quanto l’arte giapponese abbia influenzato profondamente Monet e gli altri pittori impressionisti.
Questa sfumatura di verde sembra dire: «Vai benissimo così come sei.» Il giardino rigoglioso, le foglie delle ninfee, la luce che si riflette sullo stagno, i dipinti di Monet, le ceramiche della casa: tutto questo rappresenta, per me, il colore di Giverny.
Chi visita Giverny può scoprire come l’influenza del Giappone abbia contribuito alla nascita dell’impressionismo, un movimento così importante nella storia della Francia. Giverny è il colore che dà la sensazione di poter vivere ogni giorno con fiducia.

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